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Ricerche in corso
Il progetto indaga il patrimonio culturale inteso come spazio creativo di incontro, di invenzione di nuovi modi di pensare sé stessi, le collettività, i modi di vivere e interpretare la memoria e gli spazi di vita.
Dalle riflessioni sugli esiti dei progressivi flussi migratori – prevalentemente dalla Cina – si avvia una nuova campagna etnografica e di documentazione supportata anche grazie a una borsa di studio biennale (2023-2025) assegnata allo specializzando della Scuola di specializzazione in Beni Demoetnoantropologici (SSBDEA) dell’Università degli Studi di Perugia, Gianluca di Piazza.
Attualmente, le ricerche etnografiche si stanno svolgendo presso il comune toscano di Prato, dove è stato avviato, nell’estate 2023, un confronto con alcuni dei soggetti istituzionali della vita pubblica e politica locale: associazioni e comitati, coinvolti nella realizzazione di iniziative, progetti e bandi pubblici, celebrazioni e occasioni festive.
Alcune di queste iniziative si legano esplicitamente alla ricerca di aree e occasioni di incontro fra comunità – quella “italiana” e, soprattutto, quella “cinese” – altrimenti percepite come separate e al di fuori di un perimetro di multiculturalità, di fatto raggiunto in una città il cui scenario plurale riguarda direttamente le dialettiche fra istituzioni differenti.
Una comunità̀ patrimoniale è costituita da persone che attribuiscono valore a degli aspetti specifici del patrimonio culturale, che essi desiderano, nel quadro di un’azione pubblica, sostenere e trasmettere alle generazioni future.

Momenti precedenti l’inizio della sfilata per le vie della città in Piazza della Gualchierina. Prato 2024. Foto di Gianluca di Piazza

Momenti precedenti l’inizio della sfilata per le vie della città in Piazza della Gualchierina. Prato 2024. Foto di Gianluca di Piazza

Momenti precedenti l’inizio della sfilata per le vie della città in Piazza della Gualchierina. Prato 2024. Foto di Gianluca di Piazza

Momenti precedenti l’inizio della sfilata per le vie della città in Piazza della Gualchierina. Prato 2024. Foto di Gianluca di Piazza

Alcuni dei passaggi per le vie del centro nel corso della sfilata organizzata in occasione del Capodanno. Prato 2024. Foto di Gianluca di Piazza

Alcuni dei passaggi per le vie del centro nel corso della sfilata organizzata in occasione del Capodanno. Prato 2024. Foto di Gianluca di Piazza

Alcuni dei passaggi per le vie del centro nel corso della sfilata organizzata in occasione del Capodanno. Prato 2024. Foto di Gianluca di Piazza

Alcuni dei passaggi per le vie del centro nel corso della sfilata organizzata in occasione del Capodanno. Prato 2024. Foto di Gianluca Di Piazza

Alcuni dei passaggi per le vie del centro nel corso della sfilata organizzata in occasione del Capodanno. Prato 2024. Foto di Gianluca di Piazza

Alcuni dei passaggi per le vie del centro nel corso della sfilata organizzata in occasione del Capodanno. Prato 2024. Foto di Gianluca di Piazza.

Alcuni dei passaggi per le vie del centro nel corso della sfilata organizzata in occasione del Capodanno. Prato 2024. Foto di Gianluca di Piazza

Alcuni dei passaggi per le vie del centro nel corso della sfilata organizzata in occasione del Capodanno. Prato 2024. Foto di Gianluca di Piazza

Momenti finali dell’evento sulla scalinata del Palazzo dell’Imperatore in Piazza delle Prigioni a Prato in occasione della sfilata di domenica 3 marzo 2024. Prato 2024. Foto di Gianluca di Piazza

Momenti finali dell’evento sulla scalinata del Palazzo dell’Imperatore in Piazza delle Prigioni a Prato in occasione della sfilata di domenica 3 marzo 2024. Prato 2024. Foto di Gianluca di Piazza
Nel quadro di un approfondimento verso le modalità di partecipazione e ritrovo relazionale nei contesti urbani, una funzione particolare viene svolta dalle realtà religiose attive localmente, alcune delle quali esito dei cambiamenti avvenuti presso il Comune di Prato, interessato dai recenti movimenti migratori internazionali.
Una funzione non legata solo alla dimensione prettamente culturale, ma anche alla rappresentanza e all’intermediazione con le altre componenti istituzionali, coinvolte sia nella costruzione di spazi appropriati al culto, sia in termini di visibilità pubblica in occasione di celebrazioni particolari.
Nel caso delle celebrazioni del Capodanno cinese, ad esempio, diviene centrale il Tempio Buddhista Puhua, che, attivo localmente, ha un ruolo chiave sia nella partecipazione all’organizzazione dell’evento assieme alle istituzioni locali, sia in termini di legittimazione della festa come autentica espressione che contraddistingue una realtà plurale e multiculturale. La componente giocata dalla comunità cinese, sia numericamente sia da un punto di vista politico ed economico, si rende più visibile in queste occasioni e cioè si evidenzia come contesto le cui dinamiche sociali, culturali e politiche sono state e sono intimamente coinvolte dal cambiamento intervenuto sul profilo migratorio e residenziale cittadino.
A partire dagli anni 2000, in poco tempo, l’associazione che ha reso possibile la realizzazione di questa struttura – centro di socialità e pratiche di culto – nel contesto urbano, è stata coinvolta quale soggetto centrale nelle dialettiche fra attori istituzionali e come mediatore sia in termini di comunità locali sia verso chi frequenta questi luoghi e come collante con le sedi diplomatiche e le istituzioni attive fra Cina e Italia.
Altre realtà religiose in città si intrecciano con la forte presenza di residenti provenienti dalla Cina, con confessioni differenti. La Chiesa protestante, la Chiesa cattolica attiva in città, la comunità evangelica, sono attori che differentemente svolgono una funzione di catalizzazione di comunità ampie e composite nello scenario locale, non tanto perché impermeabili o divise fra di loro, quanto piuttosto in termini di una più complessa partecipazione alla vita pubblica cittadina, in termini di trasformazione degli spazi e degli esiti che danno luogo a prodotti culturali che promettono di essere aperti a “tutta la cittadinanza”.

L’ingresso alla sede del Tempio. Prato 2024. Foto di Gianluca di Piazza

Una sezione del cortile esterno addobbato in occasione delle celebrazioni per la Festa di Primavera celebrata presso il Tempio. Prato 2024. Foto di Gianluca di Piazza