Laboratorio sulla fiaba

Referente: Omerita Ranalli

Contatto per informazioni e prenotazioni: omerita.ranalli@cultura.gov.it

Destinatari: scuola secondaria di primo grado, Centri provinciali di istruzione per gli adulti, Centri di aggregazione giovanile e scuole per stranieri.

Durata del laboratorio: 2 incontri da 3 ore

Sede: Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, piazza Guglielmo Marconi, 10, Roma e sede dell’ente richiedente.

Descrizione del progetto:

Il laboratorio presenterà alle studentesse e agli studenti un tema fondamentale del patrimonio culturale immateriale: la fiaba di tradizione orale. Si partirà dalla forma della fiaba e dalle sue strutture e, dopo una breve formazione iniziale, saranno i partecipanti e le partecipanti a raccogliere le fiabe. Il laboratorio si concluderà con una giornata di restituzione che, a partire dai materiali raccolti, inviterà i/le partecipanti a farsi autori e raccoglitori. Gli antropologi/e dell’istituto accompagneranno i partecipanti nella conoscenza dei materiali fiabistici di tradizione orale conservati presso l’archivio sonoro dell’Istituto (Fondo Aurora Milillo). Il laboratorio permetterà agli studenti e alle studentesse di ascoltare alcune fiabe registrate da Aurora Milillo negli anni Settanta; a partire dalle fonti orali gli studenti saranno poi invitati a condurre un confronto con le fiabe della tradizione scritta e diventeranno raccoglitori di fonti orali, registrando a loro volta una fiaba con il supporto di familiari e adulti. La raccolta sarà realizzata con i telefoni cellulari, preferibilmente con il solo supporto della registrazione sonora, per dare spazio a un lavoro pienamente incentrato sull’oralità. È richiesto l’invio del file audio della registrazione via email. Durante l’ultimo incontro ci si dedicherà a costruire forme di restituzione dei materiali raccolti, in forma laboratoriale e performativa.

I materiali raccolti andranno ad arricchire l’archivio sonoro dell’Istituto, Fondo “Laboratorio permanente sulla fiaba”.

Obiettivi:

Il progetto intende orientare gli studenti nel mondo del patrimonio immateriale e in particolare trasmettere loro le conoscenze delle strutture narrative di tradizione orale, nonché i contenuti e le funzioni del racconto fiabistico.

Metodologia:

Il progetto è suddiviso in tre fasi:

  1. un primo incontro di formazione per gli studenti e le studentesse;
  2. una fase intermedia durante la quale i ragazzi raccoglieranno le fiabe in autonomia e invieranno i materiali raccolti;
  3. un incontro finale di restituzione del progetto, da condursi in forma laboratoriale.

Il primo incontro si svolgerà presso l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale e il secondo nelle scuole interessate.

Il progetto non prevede una formazione preliminare per i docenti; si prevede, in ogni caso, una collaborazione dei docenti di materie letterarie, che in classe lavorano, secondo la loro programmazione curriculare, all’analisi del testo narrativo.

Sono previsti elaborati realizzati dagli studenti/esse, in forma sonora; durante l’incontro finale i ragazzi potranno realizzare mappe, elaborati di vario tipo, performance, etc. Le attività sono guidate dagli antropologi dell’ICPI e del Circolo Gianni Bosio ETS.