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Cos’è il LAPP

una porta aperta alle diversità, accessibile e percorribile. L’inizio di nuovi percorsi relazionali, interpretativi, fattuali, generativi e comuni. Per esplorare l’immateriale orientando traiettorie e pratiche collaborative. Immagine isotipo LAPP ICPI MIC di Paolo Sacchetti
Parole chiave: paesaggio, patrimonio culturale, patrimoni viventi, etnografia, dialoghi, scambio, ambienti naturali, nature, ecologie, cosmologie, saperi pratici, saperi, saper fare, fare, agentività, persone, relazioni, reti, attori, autori, gruppi, collettività, pratiche di partecipazione, diritti, interculturalità, appaesamento, spaesamento, memoria, soggetti, oggetti, s-oggetti, …
Keyword: landscape, cultural heritage, ethnography, natural environments, ecologies, nature, cosmologies, practical knowledge, knowledge, know-how, know-how to do, people, relationships, networks, communities, participation practices, rights, interculturality, appeasement, memory, exchange, actors, authors, groups, subjects, objects, …
C’è voluto moltissimo pensiero per fare le rose» (Bateson-Bateson: 289),
c’è voluto molto pensiero per fare il paesaggio
Il LAPP nasce per attraversare confini, sia fisici sia concettuali, esplorando le modalità di relazione tra persone, cose e territori. È uno spazio in cui le interazioni tra umani e non umani vengono esplorate e portate all’attenzione attraverso pratiche dialogiche e collaborative, mettendo al centro le esperienze e le narrazioni che abitano il paesaggio.
SI PROPONE DI ESSERE un luogo privilegiato di confronto propositivo e di riflessione per tutti i soggetti interessati, un contenitore multiforme di azioni concrete, sede di un approccio riflessivo, dialogico e critico che stimola il “pensare insieme”, uno spazio costruito di rappresentazioni, aspettative-desideri, potenzialità. Vuole essere un cantiere aperto al dialogo e un attivatore di progetti di memorie, desideri e rappresentazioni attorno al tema del paesaggio e ai suoi significati. Si propone come uno spazio di co-creazione di percorsi innovativi e inclusivi, di promozione dei diritti e del coinvolgimento interculturale. Vuole essere un soggetto e un oggetto di ibridazioni di competenze progettuali diversificate e specialistiche, un luogo di negoziazioni di orientamenti disciplinari diversi. Lavora per divenire un prisma in cui le diverse interazioni prospettiche si separano e si riuniscono.
AFFRONTA i paesaggi come spazi di dibattito e di riflessione per conoscere e interrogare la complessità. Riconoscendo che il paesaggio è un tavolo di tutte e tutti, dove l’apprendimento di saperi esperti, di costruzione della cittadinanza, di presa di coscienza collettiva e di connessione sociale sono agiti dall’assemblea dei viventi.

Accogliere, Cercare e Trovare nuovi percorsi per indagare il passaggio e agire di conseguenza. Perché le strade della Tutela, della Salvaguardia della Pianificazione e della Gestione possano includere sempre più praticanti e di conseguenza molteplici paesaggi. Far emergere anche i piccoli agenti che influenzano, creano e innovano il paesaggio. Obiettivo su tracciato di Paolo Sacchetti
OBIETTIVO accrescere consapevolezza, favorire il riconoscimento coinvolgere le persone, stimolare la partecipazione, non offrire nozioni ma metodi, immaginari e visioni.
Il LAPP adotta la forma dell’atelier e sperimentando dialoghi accoglienti in grado di intrecciare traiettorie plurali e dissonanti, favorendo la co-costruzione di visioni interdisciplinari. Il LAAP è dedicato allo studio delle interazioni fra umani e non umani nella dimensione paesaggistica, è un luogo in cui il paesaggio viene analizzato sia all’interno sia al di fuori del patrimonio culturale. Coordinato dalle antropologhe Patrizia Cirino (DRMN-ERO) e Cinzia Marchesini (ICPI), con il supporto di Daniele Parbuono, antropologo culturale e sociale, direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Demoetnoantropologici dell’Università degli Studi di Perugia, il progetto diviene anche luogo di formazione, rafforzandone il ruolo di agente innovatore e piattaforma di partecipazione, per lo studio e la salvaguardia dei diritti della cittadinanza e di della valorizzazione del cultural heritage.
Il LAPP sostanzia la collaborazione tra l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, la Direzione Regionale dei Musei Nazionali dell’Emilia-Romagna e la Scuola di Specializzazione in Beni Demoetnoantropologici dell’Università degli Studi di Perugia, in convenzione con le Università di Basilicata, Firenze, Siena e Torino.