LAPP educazione al paesaggio

I paesaggi sonori sono uno dei temi indagati dal LAPP.

Keoma Ambrogio, architetto del MiC in servizio presso la Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio di Bologna ha creato alleanze inseguendo risonanze con i campanari Emiliani e Romagnoli. Insieme sono riusciti a condividere per salvare; insieme hanno provato a interpretare il campanile come scape per continuare a produrre paesaggi sonori, per continuare a considerare questi manufatti – civili e religiosi – come luoghi di appaesamento e di libera espressione creativa. Le linee guida [patrimonio campanario accordo di indirizzo] non sono una indicazione di cosa e come fare ma la fondazione di una relazione, dove un verticale interstizio pone su un piano orizzontale le varie competenze e restituisce speranza al ruolo del patrimonio culturale.

Le sonorità che creano paesaggi raccontati da Ebe Giovannini, che con Patrizia Cirino ha lavorato a installazioni sonore e audio-documentari sono è lo spazio di modi altri di percepire le interrelazioni tra fattori umani e ambientali. Il mondo sonoro in cui ci ha condotto Ebe riporta al centro il corpo; il suono che è udibile attraverso l’incontro con il nostro corpo. Il progetto di valutazione dell’inquinamento sonoro sottomarino apre a paesaggi altri, inimmaginati. L’ascolto è un atto di resistenza che porta l’etnografia sonora ad acquisire sensi, forme sensibili e relazioni, un modo per capire gli intrecci fra vari aspetti. Si tratta di un palinsesto e un conglomerato di oggetti produttori di suoni. Comprendere il paesaggio sonoro ci aiuta a comprendere ciò che sta accadendo attorno a noi e ci mostra una ecologia del paesaggio sonoro dicendoci molto su un’area.

È stato chiesto a Elena Musumeci, demoetnoatropologa del Ministero della cultura, di presentare come nel suo lavoro sia stato possibile attingere ai paesaggi sonori, dalle organizzatrici del laboratorio. L’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione ha curato il progetto “Polifonia. A digital harmonizer for Musical Heritage Knowledge” insieme all’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi e in cooperazione con altri uffici territoriali del MIC, quali la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio di Bologna, quella di Genova, quella del Molise e infine la Direzione Regionale musei Emilia-Romagna. Ha chiuso la giornata Franco Marcello Lai, professore ordinario di discipline demoetnoantropologiche all’Università degli Studi di Sassari, ripercorrendo la storia degli studi sui paesaggi sonori. Ricorda Lai come il paesaggio sia è dato non solo dalla nostra percezione dello spazio che si distende di fronte al nostro sguardo, ma anche da come noi lo interpretiamo in base ai nostri canoni percettivi, legati sia alla nostra sensorialità, sia educati da secoli di tradizione artistica e più recentemente, cinematografica e fotografica. Le principali opere da cui partire possono essere l’opera  Bitches Brew – La musica di Miles Davis 1967-1970 (2022) di Enrico Merlin e Veniero Rizzardi; L’arca dei suoni originari. Salvare il canto delle foreste dall’estinzione (2019) di David Monacchi; Les Cloches de la Terre Paysage sonore et culture sensible dans les campagnes au XIXe siècle (2023) di Alain Corbin.

Link al LAPP: i paesaggi sonori.

Il terzo paesaggio è stata la chiave per comprendere quell’invisibile che i paesaggi interpretano. Il tema del terzo paesaggio è stato introdotto dalle curatrici del LAPP e approfondito dagli interventi di Nadia Breda, professoressa associata in discipline demoetnoantropologiche all’Università degli Studi di Firenze e di Franco Marcello Lai, professore ordinario di discipline demoetnoantropologiche all’Università degli Studi di Sassari, curatori del volume che ha ispirato l’incontro «Antropologia del terzo paesaggio» (2011). Il paesaggio «come sintomo culturale» (Clément 2015: 103) riesce a concretizzare spazi di transizione, di rifugio, luoghi estremi che accolgono e respingono (Breda-Lai  2011), luoghi indecisi, disordinati, spontanei (ibidem) in cui è possibile ancora creare, ascoltare, coltivare prospettive di progetti condivisi, non per forza patrimoniali o di protezione. Hanno concluso l’incontro, confrontandosi su progetti del Mic, Mariantonia Crudo, funzionaria demoetnoantropologa Responsabile Area Funzionale patrimonio demoetnaontropologico, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Chieti e Pescara; Denise Tamborrino, architetto, Direttore Museo Nazionale Etrusco “Pompeo Aria e area archeologica di Kainua (DRM-ERO) e Roberto Zancan, architetto Ground Action. Link alla registrazione dell’incontro online LAPP: i terzi paesaggi

Paesaggi, tutela, salvaguardia e musei

A partire dalla Carta di Siena (Carta di Siena 2014)  come si ricompone la relazione fra paesaggi, pianificazione e musei? Quanto è stato fatto e quali esempi concreti possiamo portare? La tavola rotonda che si è proposto ha visto le curatrici ragionare insieme a Valentina Lusini, professoressa associata in discipline demoetnaontropologiche dell’Università per Stranieri di Siena, Cristina Papa, già ordinaria in discipline demoetnoatropologiche dell’Università degli Studi di Perugia, Daniele Parbuono, professore associato in discipline demoetnoatropologiche dell’Università degli Studi di Perugia, Leandro Ventura, storico dell’arte e Direttore dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della cultura, Fabrizio Magnani e Valeria Trupiano, demoetnoantropologi del Ministero della cultura

Link alla tavola rotonda del LAPP: paesaggio e salvaguardia

Una porta per il paesaggio, Castello di Torrechiara, 2023, foto di Paolo Sacchetti

Convegni e seminari

  • 7 ottobre 2023, Paesaggi e memorie dei luoghi, Castello di Torrechiara (PR)

(Link al seminario)

  • Paesaggi rurali, prospettive di ricerca per l’antropologia presso le Università degli studi e Stranieri di Siena, 20 e 21 aprile 2023, (info al convegno) ;
  • “50 anni della Convenzione UNESCO patrimonio dell’Umanità”, partecipazione al convegno “Paesaggi, patrimoni di cultura e di natura” campus di Cesena – organizzato da Alma Mater Studiorum Università di Bologna, 25 novembre 2022 (link al convegno);

Paesaggio, Castello di Torrechiara (PR), foto Cinzia Marchesini

Paesaggio dipinto, Castello di Torrechiara (PR), foto Paolo Sacchetti

coautori, passeggiata patrimoniale, Langhirano (PR), settembre 2023, foto Cinzia Marchesini

coautori della passeggiata patrimoniale a Langhirano, GEP 2023, Torrechiara (PR), foto Cinzia Marchesini

GEP 2023, Torrechiara (PR), Foto Cinzia Marchesini

GEP 2023, Torrechiara (PR), Foto Cinzia Marchesini