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Campi di ricerca in corso
Le ricerche finora condotte, anche in attuazione del progetto di “Tutela e salvaguardia dei saperi e pratiche patrimoniali tradizionali di testimoni viventi a rischio di scomparsa”, hanno avuto esiti positivi, producendo importanti collaborazioni con le Soprintendenze ABAP e le Direzioni Regionali Musei di Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Molise, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto.
A queste si aggiunge la collaborazione con il Dipartimento dei Beni culturali e dell’identità siciliana: CRICD – Centro Regionale Inventario, Catalogazione e Documentazione (la Regione Sicilia con l’Assessorato dei beni culturali e dell’identità siciliana ha istituito il R.E.I.S. Registro delle eredità immateriali della Sicilia, in cui è incluso uno specifico intervento di riconoscimento dei “tesori umani viventi” iscritti nel Libro dei Tesori Umani Viventi).
Inoltre, con la Direzione Regionale Musei Emilia-Romagna e la Scuola di specializzazione in Beni demoetnoantropologici dell’Università degli Studi di Perugia si sta realizzando anche il Laboratorio permanente sul paesaggio: https://icpi.cultura.gov.it/.
Inoltre, in collaborazione con la SSBDEA dell’Università degli Studi di Perugia (convenzionata con le Università di Basilicata, Firenze, Siena e Torino) e la Scuola Specializzazione Beni DEA di Sapienza – Università di Roma, sono state avviate etnografie di profondità nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto.
Gli esiti più interessanti, in ogni caso, rimangono i processi di cooperazione fra istituzioni differenti e decine di persone che in vario modo – come testimoni, depositari di local knowledge, mediatori, «militanti locali del patrimonio» (De Varine 2005: 22) – partecipano dei processi di costruzione di spazi di salvaguardia del patrimonio culturale utili ai territori.
- La salvaguardia dei fujenti della Festa della Madonna del Soccorso di San Severo (FG) e dell’arte pirotecnica. La ricerca è a cura di Fabio Fichera con il supporto del gruppo di lavoro composto da Emanuele d’Angelo (professore Accademia di Belle Arti di Foggia), Girolamo Sciullo (già professore ordinario di Diritto amministrativo presso l’Università di Bologna), Cinzia Marchesini (ICPI), Daniele Parbuono (direttore SSBDEA Università degli Studi di Perugia). L’intervento mira a ridefinire metodi partecipativi nella trasformazione dei dispositivi legati alla festa che, attualmente, entrano in conflitto con le attuali norme sulla sicurezza.

Comune di San Severo, riunione interistituzionale e associazioni coinvolte nell'organizzazione della festa della Madonna del Soccorso. San Severo (FG). Gennaio 2024. Foto di Cinzia Marchesini
- La salvaguardia degli ‘ntaccaluòri (intaccatori) e delle pratiche connesse alla coltivazione del frassino e alla produzione di manna a Pollina (PA), L’azione di intervento mira a studiare e a supportare le azioni di salvaguardia messe in atto in anni di lavoro, sperimentazioni e ricerche da Giulio Gelardi, produttore e cultore della manna. La ricerca e le attività di documentazione audiovisiva sono a cura di Fabio Fichera (ICPI).
- La fabbricazione delle scope d’erica in Pratomagno (AR).
L’azione di intervento mira a studiare un progetto di recupero di un’economia che in passato era diffusa in Valdarno, attraverso il lavoro di Selena Garau, pratocultrice e fabbricante di scope, per analizzare nuove forme del riabitare la montagna; al contempo l’azione di ricerca evidenzia rapporti tra pratiche, sostenibilità ambientale, salvaguardia di aree naturali, saperi e immaginari. La ricerca e le attività di documentazione audiovisiva sono a cura di Paola Bertoncini (ICPI).
Attualmente gli specializzandi e le specializzande della Scuola di specializzazione in Beni demoetnoantropologici dell’Università degli Studi di Perugia e della Scuola di specializzazione in Beni demoetnoantropologici della Sapienza – Università di Roma sono impegnati nel progetto di ricerca dal titolo “Tutela e salvaguardia dei saperi e pratiche patrimoniali tradizionali di testimoni viventi a rischio di scomparsa”.
Oggetto dell’indagine SSBDEA dell’Università degli Studi di Perugia sono:
- A partire dall’Associazione “Mani e Menti” artigiani della Lunigiana, Pontremoli (MS), la ricerca si concentra sulle attività dei volontari dell’Associazione, che in varie forme di artigianalità realizzano un collettivo (Latour 2018), frutto di interessi artigianali, riusi e socialità. La ricerca è a cura di Tommaso Bianchi. Tutor e componente del Comitato scientifico: Massimiliano Minelli.
- Patrimoni ambientali, Saviore dell’Adamello (BS). La ricerca si concentra sulla storia di vita di Italo Bigioli, con il suo saper fare legato all’uso di piante ed erbe officinali delle valli, all’interno di una visione più ampia che include le ecologie ambientali, in un continuo interrogarsi sui confini tra esseri umani e nature. La ricerca è a cura di Irene Borchi. Tutor e componente del Comitato scientifico: Elisa Rondini.

25ª Corsa Sacra sulla vetta del Monte Re di Castello. Saviore dell'Adamello (BS). Luglio 2024. Foto di Irene Borchi
- Sabato Cardamone, poetiche neorurali tra autodeterminazione e capitale simbolico, Montoro (AV). L’indagine si propone di indagare le nuove poetiche legate al ritorno alla ruralità, intesa come dimensione sacrale dell’abitare e richiamo alle tradizioni spirituali e morali legate al mondo contadino, con uno sguardo ai contesti simbolici di pratica. La ricerca è a cura di Ciriaca Coretti. Tutor e componente del Comitato scientifico: Daniele Parbuono.

Raccolta delle canne per la realizzazione dell'altare a San Giovanni. Montoro (AV). Giugno 2024. Fo-to di Ciriaca Coretti
- A partire dalla Società di Mutuo Soccorso Carpentieri e Calafati (Venezia), sono state avviate le indagini etnografiche sul tema della costruzione di imbarcazioni tradizionali e storiche, fra cui anche le gondole. La ricerca ragiona su come le persone costruiscano relazioni – fatte di saperi artigiani – con gli altri esseri viventi e con le acque lagunari (suscettibili ai cambiamenti socioeconomici e climatici), e su come tutto ciò possa proiettarsi dal presente verso il futuro. La ricerca è a cura di Anna Favaretto. Tutor e componente del Comitato scientifico: Cinzia Marchesini.
- Costruttore di tamburi a cornice e sperimentatore di pratiche innovative di trasmissione, Floridia (SR). La ricerca è incentrata sulla storia di vita di Peppe Di Mauro, sui saperi trasmessi a livello familiare, sulle pratiche e tecniche di costruzione e sugli aspetti performativi. Un momento importante della ricerca è costituito dalle esperienze di condivisione e di trasmissione messe in atto. La ricerca è a cura di Tecla Genovese. Tutor e componente del Comitato scientifico: Giancarlo Palombini.
- Raffronto tra paesaggi legislativi, ambientali e culturali nel Parco Regionale del Lago Trasimeno attraverso la lavorazione della canna palustre, San Savino (PG). Il campo di ricerca si inserisce in una lunga etnografia che mostra le distopie fra le realtà di vita delle persone e le tutele ambientali e paesaggistiche. La storia di vita di un artigiano del Lago Trasimeno, Orlando Zoppitelli, ci ha guidato dentro la complessità degli ecosistemi contemporanei. La ricerca è a cura di Viviana Massai. Tutor e componente del Comitato scientifico: Emanuela Rossi.
- Claudio e Caterina Capelli, l’aquilonismo e il Festival Internazionale dell’Aquilone di Cervia “Artevento”, Cervia (RA). La ricerca riguarda l’arte del vento come relazione incorporata tra umano ed elementi naturali (vento, spiaggia, paesaggi temporanei). A partire dalle storie di vita dei testimoni che hanno saputo intrecciare relazioni locali e translocali, i processi di patrimonializzazione dell’oggetto aquilone e delle sue pratiche diventano interessanti anche per la formazione di «comunità di sentimento» (Appadurai 2001: 24). La ricerca, inizialmente avviata da Caterina Fratesi, è attualmente a cura di Carlotta Mistretta. Tutor e componente del Comitato scientifico: Patrizia Cirino.
- Luisa Selva: saperi e pratiche di accompagnamento alla nascita nel Nord della Sardegna. Il campo di ricerca ruota intorno alla figura dell’ostetrica domiciliare moderna, professionista della nascita, che, nella pratica lavorativa, affianca al sapere biomedico un approccio individualizzato, centrato sulla continuità assistenziale, sul vissuto corporeo ed emotivo della donna in gravidanza e sugli aspetti relazionali e comunicativi che investono tutta la sua rete familiare e sociale. L’accesso a questo mondo è stato possibile grazie alla generosità di Luisa Selva, che si è resa disponibile a raccontarsi e a mostrare il suo personale modo di intendere la professione di ostetrica domiciliare oggi. La ricerca è a cura di Cecilia Noccioli. Tutor e componente del Comitato scientifico: Giovanni Pizza.
- Le sarte del costume tradizionale di Ruoti, Ruoti (PZ). L’oggetto della ricerca è l’abito tradizionale di Ruoti, che rivive oggi attraverso l’Associazione Culturale “Recupero Tradizioni Ruotesi”. Esso rimane il risultato delle capacità e della maestria delle sarte ruotesi. Lo spazio etnografico è stato costruito con la collaborazione di Vincenzo Faraone e Rita Errichetti. La ricerca è a cura di Liana Petralla. Tutor e componente del Comitato scientifico: Ferdinando Mirizzi.

Anziane e giovani donne ballano in un vicinato del paese di Ruoti (PZ). Luglio 2023. Foto di Liana Petralla