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Intangible Bonds in Festive Landscapes
A national photographic documentation and ethnographic survey project, conducted by the Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale (Central Institute for Intangible Heritage)
The Intangible Bonds in Festive Landscapes visual documentation project was conceived and launched by the Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale (ICPI) working in collaboration with Strategia Fotografia 2022, an initiative promoted by the General Directorate of Contemporary Creativity. The project was made possible thanks to the participation of a wide range of individuals, social groups, institutions, and local associations.
The larger project encompasses a wider range of sub-projects that have already yielded a wealth of impressive results. These include the full, extensive photographic reportages, and the working group that was subsequently established to follow up the issues raised by the reportages. The project also led to the installation of the Intangible Bonds exhibition at the Museum of Rome in Trastevere, the publication of Onda d’Urto, la Festa del Soccorso di San Severo (Effigi, 2025) and the exhibition catalogue, and participation in the Festival della Missione in Turin. Outcomes include an impressive range of ongoing ethnographic research projects, a series of meetings through 2026, a training course for public officials, Ministry of Culture staff and heritage professionals, and, most importantly, the active network of people who are continuing to work together on the broader subject.
This website allows users to explore the project, from its origins to the reportages themselves, taking in the ethnographic activity and the relationships between the people working on the project and the various social groups they encountered.
For further information
ic-pi@cultura.gov.it
Principal Investigators of the research project: Fabio Fichera and Cinzia Marchesini
fabio.fichera@cultura.gov.it
cinzia.marchesini@cultura.gov.it
Research team: Stefania Baldinotti, Paola Bertoncini, Fabio Fichera, Cinzia Marchesini, Marco Marcotulli, Carlotta Mistretta, Omerita Ranalli, Claudio Rizzoni, Francesco Paolo Quaranta, Giovanni Ragni and Irene Renzi.
Technical and scientific coordination: Stefania Baldinotti, Fabio Fichera, Cinzia Marchesini and Leandro Ventura
For the exhibition at the Museum of Rome in Trastevere
Curators: Fabio Fichera and Cinzia Marchesini
Museum and exhibition installations: Paola Bertoncini and Francesco Paolo Quaranta
Educational and visual aids: Paola Bertoncini and Maria Donata Bologna
Audiovisual archive: Stefania Baldinotti
Photographic archive: Valentina Santonico with Massimo Cutrupi
Sound archive: Omerita Ranalli with Claudio Rizzoni
Library and Prints and Drawings Department: Anna Sicurezza with Valerio Lazzaretti
Secretariat: Valentina Abramo, Marco Ribuffo and Water Rossi Gandin
Administration: Saverio Werther Pechar
Administrative Office: Paolo Fanti
Staff Secretary: Tiziana Galvano
Tenders and contracts: Raffaella Bagnoli
Exhibition catalogue: Paola Bertoncini, Fabio Fichera and Cinzia Marchesini. For catalogue information please contact paola.bertoncini@cultura.gov.it

Le fotografe e i fotografi
MARINA BERARDI – PhD, antropologa, fotografa e specialista in Beni demoetnoantropologici. Lavora come antropologa visuale sul patrimonio immateriale e materiale (Beni DEA), storie di vita, pratiche migranti. Nell’ambito della ricerca di Dottorato (Università degli studi della Basilicata) ha analizzato etnograficamente le politiche, le retoriche, i processi di abbandono e l’immaginario vernacolare in alcuni piccoli paesi della Basilicata.
Alcune opere fotografiche hanno ricevuto menzioni e premi in ambito nazionale e internazionale tra cui Nikon Talents, Sony World Award, Metropolis 2017. Nel 2016 ha partecipato come antropologa visuale alla Missione archeologica italo-irachena dell’Università degli studi di Roma “La Sapienza” ad Abu Tbeirah (Iraq meridionale). Alcuni scatti del lavoro fotografico Dreaming Iraq sono stati pubblicati da National Geographic Italia. Nel 2019 è tra le vincitrici del concorso fotografico MAVI (Museo Antropologico Visivo Irpino). Dal 2019 è Photo-Essay Editor di Visual Ethnography Journal e dal 2022 fa parte della redazione della rivista Archivio di Etnografia
BARBARA DI MAIO – Interprete di conferenza e traduttrice, coltiva sin da giovanissima la passione per la fotografia Frequenta l’ICP (il Centro Internazionale di Fotografia a New York) dove approfondisce la tecnica fotografica e la fotografia di moda e ritratto, vince poi una borsa di studio al Master in Fotogiornalismo e Reportage presso la Scuola Romana di Fotografia e Cinema di Roma. Da circa dieci anni si dedica prevalentemente alla fotografia antropologica e sociale, indagando e documentando il folclore, le tradizioni e le culture popolari della sua amata Campania e nell’intero territorio nazionale. Ha partecipato a diverse mostre collettive, in particolare sul tema delle donne, tassello essenziale della sua ricerca fotografica. Nel 2017 organizza la sua prima mostra personale “Japan Katana Urban Cuts” uno sguardo inedito sul Giappone e su Tokyo, ricostruito attraverso un percorso visivo basato sui colori e i richiami alla modernità e alla frenetica vita della metropoli giapponese. Le sue fotografie sono state premiate e pubblicate su riviste e collettivi internazionali di fotografia. Selezionata dall’Archivio digitale Futuro Arcaico come artista per la ricerca sull’identità territoriale e sul folklore con il progetto “A’ Maschkarata”. Di recente pubblicata sulla rivista di Arte MoleArt con il progetto fotografico sui “Misteri di Trapani”.
FRANCESCO FARACI – nasce a Palermo nel 1983. Dopo gli studi umanistici (Antropologia, Sociologia), nel 2013 trova nella fotografia il suo mezzo di espressione. Si occupa di fotografia documentaria e reportage sociale. Al centro del suo lavoro c’è la sua terra, la Sicilia, della quale ama descrivere gli incroci culturali e i paradossi esistenziali (nascita e morte, gioia e violenza, la solitudine che si nasconde fra le pieghe della modernità) con uno sguardo particolare alle minoranze e ai minori che nascono, crescono e spesso si formano nelle zone disagiate e abbandonate della città, nelle periferie marginali. Per tali ragioni percorre in lungo e in largo le strade della sua terra e dei paesi mediterranei, raccontandone le storie attraverso progetti di lunga, media e breve durata. Diversi suoi reportage sono stati pubblicati su riviste nazionali ed estere (Il Venerdì di Repubblica, La Repubblica, Il Manifesto, Time Magazine, Globe and Mail, The Guardian, VICE, Rolling Stone). Ha preso parte a conferenze e seminari sulla realtà delle periferie palermitane. E’ videomaker e scrittore di romanzi, di racconti e di saggi che ruotano intorno alle sue radici e alla sua terra d’origine. Sue mostre personali sono state allestite in Italia e nel mondo.
https://www.francescofaraci.com/
FRANCESCO FRANCAVIGLIA – Studia violoncello al Conservatorio di Palermo con Sollima, teatro con Perriera, fotografia alla Fondazione Alinari di Firenze e allo IED di Milano. A Berlino si specializza in comunicazione strategica e tecniche di percezione visiva. Pone al centro del suo lavoro i diritti dell’individuo e l’esplorazione dei tratti fondamentali dell’esperienza umana. Documenta la condizione femminile nei flussi migratori del nord Africa e dell’Iraq, fotografa gli attivisti pacifisti durante il conflitto armato in Palestina, ritrae i magistrati impegnati nei processi di mafia. Nel 2014 pubblica il suo primo libro, Le donne del digiuno contro la mafia, premiato dalla FIAF come miglior lavoro fotografico dell’anno, ed è il primo autore vivente con una mostra personale alla Galleria degli Uffizi; il Festival Internazionale Fotografia di Roma lo invita ad esporre i suoi ritratti dei poeti italiani. Fra gli ultimi lavori: Mediterranean Darkness per il MACRO di Roma con riconoscimenti da Paris e Moscow photo festival; Volti Invisibili per Women of Mediterranean East and South European Network, videoinstallazione sui diritti delle donne nelle aree di crisi attraversate dai conflitti armati; Olocausto 3.0 per il Museo Riso di Palermo e la Fondazione Sicilia; documenta il Metodo Abramović per la Marina Abramovic LLS e la Fondazione Strozzi; Darklands al Teatro dell’Opera di Roma per il trentennale delle stragi dei Giudici Falcone e Borsellino. Insegna allo IED, all’Istituto Marangoni di Firenze ed è consulente per la comunicazione in diverse aziende. Ha fotografato, fra gli altri, Marina Abramovic , Ai Weiwei, Maurizio Cattelan, Patti Smith, Edouard Louis, Lindsay Kemp, Michael Cunningham, Franco Zeffirelli e, ripetutamente, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la Presidente della Commissione Europea Ursula von Der Leyen.
https://www.francescofrancaviglia.com/
FAUSTO PODAVINI – Nato a Roma, vive e lavora nella sua città natale. Dopo un inizio come assistente e fotografo di studio, si dedica al fotogiornalismo interpretando un percorso da freelance che lo vede lavorare in Italia, India, Kenya, Etiopia e Sud America. Nel 2010 entra a far parte del collettivo WSP, dove, oltre alla figura di fotografo, svolge l’attività di docente di fotografia di reportage. Predilige lavori a medio e lungo termine che gli permettono di soffermarsi ed approfondire in maniera unica le tematiche affrontate. Particolarmente importanti due suoi lavori che gli sono valsi due World Press Photo nel 2013 e nel 2018, “MiRelLa” e “Omo Change” entrambi poi diventati dei libri. Nel 2017 è stato nominato Reporter per la Terra da Earth Day Italia, ed ha pubblicato nelle più importanti rivisti italiane e internazionali. Nel 2018 e nel 2021 vince il Grant della fondazione Yves Rocher e il Grant della National Geographic Association US. Numerosi i riconoscimenti internazionali ottenuti, come Il World Press Photo nel 2013 e nel 2018, Il Poyi nel 2016 e nel 2018, il Sony, l’Yves Rocher Grant, il PDN Storytelling, il Kolga Tiblisi, il World Report Award ed il Grant della National Geographic Association nel 2021. I suoi lavori sono stati pubblicati sulle più importanti riviste internazionali come 6Mois, LeVie/LeMonde, GEO ES, Stern, Internazionale, Donna Moderna, Espresso, D di Repubblica, National Geographic, Days Japan, GEO Germania, GEO Francia, Neue Zürcher Zeitung Magazine ed ha esposto nelle più importanti città come New York, Madrid, Barcellona, Milano, Roma, La Gacilly, in gallerie private e in festival internazionali.
Per informazioni ic-pi@cultura.gov.it
fabio.fichera@cultura.gov.it